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La vita cristiana non si può limitare alla preghiera e alla liturgia ma richiede un impegno concreto in favore del povero e dell’ultimo e l’amore autentico nei confronti del prossimo. Per questo non è possibile delegare ad altri il dovere, che ha ogni cristiano, di impegnarsi per il povero.

La Caritas Parrocchiale non è l’impegno di alcuni per tutti, ma un organismo pastorale che vuole sollecitare e animare l’impegno caritativo di tutti. Per fare questo propone diverse iniziative a tutta la Comunità.

EVANGELIZZAZIONE E TESTIMONIANZA DELLA CARITÀ (C.E.I., 1990) Una comunità che annuncia, celebra e testimonia il vangelo della carità. Sulla base della reciproca carità (cf 1Pt 4,8), va proseguito il cammino di rinnovamento evangelico delle nostre comunità, valorizzando anzitutto, con continuità e fedeltà, le dimensioni della pastorale ordinaria, e in particolare la vita delle parrocchie, che costituiscono il tessuto portante della nostra Chiesa. Due sono, al riguardo, i principali obiettivi che dobbiamo proporci in questo decennio [1] far maturare delle comunità parrocchiali che abbiano la consapevolezza di essere, in ciascuno dei loro membri e nella loro concorde unione, soggetto di una catechesi permanente ed integrale rivolta a tutti e in particolare ai giovani e agli adulti , di una celebrazione liturgica viva e partecipata, di una testimonianza di servizio attenta e operosa; [2] favorire un’osmosi sempre più profonda fra queste tre essenziali dimensioni del mistero e della missione della Chiesa

Responsabile della Caritas il sig. Silvano Salis

Progetto Tunisia

Per la concretezza della nostra carità è importante sostenere progetti chiari e verificabili che incoraggino la generosità delle persone e rendano davvero sensibili le persone alle difficoltà dei poveri.

Per questo motivo da alcuni anni sosteniamo il “Progetto Tunisi”. Sostegno alla nascente caritas tunisina. Il progetto diventa molto verificabile tramite l’amicizia e la collaborazione di sr. Anna Fenu, delle Figlie della Carità di san Vincenzo De Paoli. Sr. Anna vive nella missione di Tunisi, impegnata nella costituzione della Caritas e nella realizzazione di alcuni progetti in funzione dei giovani e dei migranti.

La Parrocchia ha già raccolto aiuti per i poveri di sr. Anna, specialmente nella colletta della “Quaresima di Fraternità”. Durante la quaresima abbiamo anche ricevuto la visita di sr. Anna che ci ha spiegato in cosa consiste la sua attività.

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Una Preghiera

Scommettere sulla carità
È l’ora di una nuova « fantasia della carità »,
che si dispieghi non tanto e non solo nell’efficacia dei soccorsi prestati,
ma nella capacità di farsi vicini,
solidali con chi soffre,
così che il gesto di aiuto
sia sentito non come obolo umiliante,
ma come fraterna condivisione.
Dobbiamo per questo fare in modo
che i poveri si sentano,
in ogni comunità cristiana,
come « a casa loro ».
Non sarebbe, questo stile,
la più grande ed efficace presentazione della buona novella del Regno?
Senza questa forma di evangelizzazione,
compiuta attraverso la carità e la testimonianza della povertà cristiana,
l’annuncio del Vangelo, che pur è la prima carità,
rischia di essere incompreso o di affogare in quel mare di parole
a cui l’odierna società della comunicazione
quotidianamente ci espone.
La carità delle opere assicura
una forza inequivocabile alla carità delle parole.

Giovanni Paolo II,
Novo Millennio Ineunte, 50
Roma, 6 gennaio 2001

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